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6 domande per una carriera: risponde Serena Sensini, Enterprise Architect

04 Febbraio 2022

6 domande per una carriera: risponde Serena Sensini, Enterprise Architect

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Che cosa devo sapere per iniziare? Chi c’è riuscito, da dove è partito? Qual è la ricetta per crescere in un ruolo? Che cosa devo saper dire a un datore di lavoro? Le risposte di una Enterprise Architect.

Apogeonline: In cosa consiste il tuo ruolo?

Serena Sensini: Essere un Enterprise Architect significa essere qualcuno che progetta hardware, software o applicazioni e servizi di rete destinati ad aiutare un’azienda a raggiungere i propri obiettivi strategici. In altre parole, significa contribuire alla definizione degli standard in materia di tecniche e tecnologie che tutti coloro che lavorano nello stesso ambiente andranno a seguire, fornendo anche supporto in questo lungo, ma fondamentale processo.

Come hai iniziato il tuo percorso?

Ho vestito moltissimi cappelli negli ultimi anni – come dice sempre il mio responsabile – ma sicuramente la laurea in Informatica, unita a moltissimo studio come autodidatta tramite i tanti corsi e libri, ha aiutato tanto. Ho iniziato la mia carriera di ingegnera informatica come sviluppatrice, ho ricoperto il ruolo di Data Scientist, sistemista, e molto altro, per poi evolvere fino ad arrivare ad essere un Enterprise Architect!

Che cosa ricordi di fare tutti i giorni?

Leggere almeno 10 pagine al giorno. Non importa quale libro: romanzo, saggio, manuale tecnico… Questa attività ha molteplici scopi: non smettere mai di imparare e soprattutto prendersi un momento per staccare da tutto e lasciare che quel momento sia dedicato per sé!

A chi consigli una carriera come la tua?

A tutti, senza limiti. La carriera nel settore IT può essere fatta di tanti alti e bassi, ma è stimolante, soprattutto per le persone che sono di indole curiosa. Inutile negare quanto la tecnologia sia ormai permeata in ogni aspetto della nostra vita: contribuire attivamente può essere un ottimo modo per fare la propria parte, sotto tanti punti di vista. Non bisogna pensare all’informatica come un settore dominato da coloro che sviluppano codice, perché di mestieri digitali ad oggi ce ne sono più di 1.000!

Che cosa va chiesto al primo datore di lavoro?

Cosa non le piace di questo lavoro, o meglio, Qual è l’aspetto negativo nel ricoprire questo ruolo. Nessun lavoro è perfetto e soprattutto si tratta di una domanda poco scontata, che però può darci molti spunti di riflessione in base alla risposta che riceviamo…

Che cosa studierai quest’anno e perché?

Scrittura creativa e design, sicuramente, ma approfondirò ancora alcuni campi dell’intelligenza artificiale a cui sono molto affezionata, come l’analisi del linguaggio naturale.

Immagine di apertura di Magnet.me su Unsplash.

L'autore

  • Serena Sensini
    Serena Sensini è un’ingegnera e programmatrice con esperienza nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni web e stand-alone from scratch. Appassionata di tecnologia e di linguaggi come Python e R, lavora come Enterprise Architect presso Dedalus S.p.A. e collabora con diverse aziende e associazioni per cui tiene corsi e seminari.

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