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I sette principî della fotografia consapevole

06 Aprile 2023

I sette principî della fotografia consapevole

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La fotografia consapevole è un mezzo per interagire profondamente con il mondo, ma rappresenta anche un percorso di crescita e trasformazione personale.

Tante fotocamere, poca fotografia consapevole

Quasi tutti oggi hanno una fotocamera e scattano numerose fotografie; molti usano spesso, se non addirittura incessantemente, la comunicazione visiva sui social media, sui siti web e nei messaggi personali. Oggi che il grande pubblico ha scoperto la fotografia e che i produttori di smartphone aggiornano e promuovono regolarmente le loro eccellenti fotocamere, come possiamo imparare a scattare fotografie piacevoli e in grado di comunicare con efficacia uno scopo? Come possiamo apprendere, in modo pratico, le potenzialità del mezzo fotografico ed esplorare le nostra potenzialità di artisti?

Propongo una forma di fotografia consapevole, che ti permette di imparare a fidarti della tua esperienza e della veridicità delle tue percezioni per impegnarti a espandere la tua consapevolezza, verificando attivamente ogni aspetto del processo. La pratica con la fotocamera è un metodo per imparare a conoscere noi stessi e il mondo attraverso l’esperienza diretta; è un percorso di crescita per le tue capacità creative e per lo sviluppo dell’attenzione.

Leggi anche: Dentro l’inquadratura: come fotografare le emozioni

Ho scelto appositamente di parlare di fotografia consapevole, con l’aggiunta di un aggettivo che, secondo Oxford Languages, significa cosciente o informato di un fatto o di una situazione. Il mondo ha sempre più bisogno di attenzione; gli altri hanno bisogno delle nostre cure e delle nostre intuizioni autentiche; noi stessi abbiamo bisogno di uno sguardo interiore profondo, che vede, sa accettare e ci aiuta a guarire e a raggiungere l’integrità. La fotografia e la creatività possono svolgere un ruolo centrale in questo processo.

Picture Booth, Hong Kong Storyteller, David Ulrich

Picture Booth, Hong Kong Storyteller, David Ulrich.

Ripeterò con questo obiettivo i sette principî della pratica con la fotocamera che propongo agli studenti di tutti i miei corsi. Questi principî hanno resistito alla prova del tempo e sono la quintessenza di oltre quarant’anni di insegnamento della fotografia: si riferiscono sia all’apprendimento del mezzo fotografico sia alla crescita della consapevolezza dell’essere umano dietro la fotocamera. Credo fermamente che questi principî possano essere adattati ad altri mezzi e ad altre attività: imparando a fare bene una cosa, capirai i fondamenti dell’apprendimento che possono essere applicati a qualsiasi altra attività (cucinare, relazionarsi con gli altri, applicare forme di espressione creativa e innovazione nel lavoro o in altre occupazioni). Diventare un artista della vita è un obiettivo degno dell’umanità.

1. Lavora ogni giorno

Scatta fotografie tutti i giorni, o quasi; fotografa tutto ciò che colpisce profondamente la tua fantasia. Non modificare e non giudicare le tue percezioni, almeno non adesso. Fotografa liberamente le tue risposte a ciò che il mondo ti propone: amore, bellezza, oltraggio, indignazione, affinità, risonanza, accordo, critica e satira. Non ignorare l’umorismo o le intuizioni polemiche.

Arches National Park, Utah, David Ulrich

Arches National Park, Utah, David Ulrich.

Tieni un diario visivo, una registrazione quotidiana dei tuoi pensieri, intuizioni e percezioni sotto forma di immagini. Se lavori con la pellicola, crea dei provini a contatto e conservali in un posto sicuro; se lavori con i supporti digitali, utilizza i browser di file per visualizzare tutte le immagini in miniatura e osservare come si sviluppano le tue idee nel corso del lavoro.

2. Scatta più foto

Esercitati tanto, lavora seguendo la foga del momento. La maggior parte dei fotografi non è molto brava nei preliminari o nel riscaldamento: è una forma di arroganza credere che arrivare in un luogo, scattare tre o quattro foto e poi andare via permetta di ottenere risultati di valore o acuti. Rimani fisicamente nelle vicinanze del soggetto, riscaldati fotografando liberamente e non preoccuparti dei risultati. Danza con la scena e con il soggetto: devi liberarti della riluttanza per diventare selvaggio, spontaneo e infantile. Resta nei paraggi abbastanza a lungo da sincronizzarti con il soggetto.

Un atleta o un musicista non penserebbe mai di partecipare a una gara o tenere una performance senza prima riscaldarsi: perché artisti e fotografi dovrebbero essere diversi? Il mio primo insegnante di fotografia una volta mi disse:

Quando avrai scattato la foto che ti eri prefissato di realizzare, sarà il momento di iniziare davvero a esaminare l’argomento.

Resta sempre in movimento e continua a scattare fino a quando non ti sentirai in grado di rappresentare il soggetto liberamente e con un abbandono misurato. Non avere paura di perdere il controllo: lascia vagare la mente, ma resta concentrato.

Elexia, della serie Longing in Black, Lydia Panas

Elexia, della serie Longing in Black, Lydia Panas.

Osserva attentamente il tuo lavoro con un provino a contatto o un editor digitale. Esamina i temi affrontati e le relazioni ricorrenti tra forme o colori: quali immagini ti sembrano autentiche? Quali richiamano la tua attenzione? Guardale subito e riguardale più tardi: il tempo è il miglior mezzo per andare oltre l’esperienza soggettiva dello scatto.

3. Sii presente nel momento

Rilassa la mente e non ragionare troppo: la velocità del pensiero non è mai sufficiente quando si tratta di catturare un istante nel tempo. Usa la mente per rimanere concentrato sul momento, preparati e pensa in anticipo alle tue intenzioni: tutto il tuo pensiero e tutte le tue esperienze potranno essere ritrovati nel momento presente. Rimani ben radicato nel tuo corpo, ma con leggerezza, restando connesso ai tuoi sentimenti e usando l’attenzione diretta della mente.

Time of Wonder, Honolulu, Jon Shimizu

Time of Wonder, Honolulu, Jon Shimizu.

Guarda oltre il rumore nella tua testa e individua la zona in cui risiede l’intuizione, quel luogo in cui la saggezza naturale può sgorgare dalla mente profonda, dall’inconscio, e può trovare il suo riflesso nelle circostanze esterne. Soprattutto, dimenticati dello ieri e del domani.

4. Osserva

Presta attenzione: la tranquillità della mente lascia spazio a una visione chiara e attuale. Il significato di un’immagine sgorga spesso sia dal complesso della scena sia dai suoi dettagli. Guarda, impara, lascia parlare le sfumature… trova l’empatia. Leonardo da Vinci usava il disegno per studiare l’anatomia e la condizione umana e, in particolare, come mezzo per stabilire un certo grado di empatia con il soggetto. L’empatia crea un legame invisibile e indelebile tra l’occhio della mente e la natura e il carattere del soggetto.

Tutte le fotografie si basano sul tempo e sulla luce e devono avere un soggetto ben definito: scattare una buona fotografia non è sufficiente! Per concentrare le tue osservazioni, valuta come utilizzi i cinque elementi visivi della fotografia nella creazione delle tue immagini. Considera ciascuno di questi elementi da solo e osserva come interagisce con gli altri elementi all’interno dell’immagine:

  • Inquadratura
  • Momento
  • Luce
  • Uso del colore e della tonalità
  • Trattamento del soggetto

5. Impara a conoscere la tua fotocamera

Padroneggiare i materiali e gli strumenti è importantissimo: idealmente, la fotocamera dovrebbe diventare un’estensione perfetta di occhio, mano e cervello. Impara a vedere come vede la macchina fotografica: c’è un cambiamento considerevole tra il mondo tridimensionale delle apparenze, con tutti i colori e l’ampia gamma di luminosità percepiti dalla vista umana, e un’immagine bidimensionale basata su obiettivi RGB e una gamma dinamica di valori tonali ridotta. Il fotografo Garry Winogrand una volta disse Fotografo per scoprire come apparirà un soggetto fotografato. È un buon consiglio, e un motivo in più per scattare regolarmente molte fotografie.

Makapu'u Beach, Hawaii, David Ulrich

Makapu'u Beach, Hawaii, David Ulrich.

Non puoi sentirti e a tuo agio con il mezzo e con le percezioni se non sai come funziona la tua fotocamera e non padroneggi l’uso della triade dell’esposizione (apertura del diaframma, velocità dell’otturatore e ISO). Devi inoltre scoprire le possibilità espressive del software o della camera oscura. Ci sono molti libri eccellenti e video di formazione sugli aspetti tecnici della fotografia: non sottrarti a questo tipo di apprendimento.

6. Lavora con i progetti e non soltanto con le immagini singole

Per un pieno coinvolgimento nel processo creativo, ti servono una meta e un obiettivo espressivo. Che cosa ti commuove, ti interessa, ti piace? Dove nascono la tua passione e il tuo impegno? In base al tuo particolare background e alle circostanze che hai vissuto, cosa vedi e cosa potresti dire che altri non potrebbero?

Per raggiungere questo scopo serve un lavoro continuo su progetti in cui interagisci con il soggetto nel corso del tempo, vivi una serie di esperienze e formuli molteplici osservazioni, arrivando a conoscere il soggetto intimamente; solo così potrai realizzare le tue immagini più forti e profonde. Crea progetti autodefiniti basandoti sull’energia che senti ora, sull’urgenza e sulla necessità. Il pittore Wassily Kandinsky afferma che le esplorazioni più significative sono quelle derivanti dalla necessità interiore.

Mindfulness e fotografia I sette principî della fotografia consapevole, di David Ulrich

Una serie di lezioni dedicate alla fotografia in relazione alla mindfulness, alla crescita personale e alla creatività.

7. Guarda e impara

Studia le fotografie fatte da altri. Il mezzo che utilizziamo è relativamente giovane, ma la sua storia è ricca e gloriosa, sviluppata da numerosi praticanti esperti. Grazie agli sforzi revisionisti, ogni giorno scopriamo nuove voci del passato che un tempo erano state emarginate: i loro sforzi per fortuna non sono più invisibili e oggi vengono riconosciuti per la loro importanza. Identifica gli artisti con cui senti una certa affinità: studiali, leggi delle loro vite e dei loro processi. Divertiti a guardare le opere degli altri fotografi che potrebbero ispirarti e insegnarti nuove tecniche. Ogni fotografo deve basarsi sulle scoperte passate per trovare il proprio modo di vedere!

Evita i cliché e i temi ricorrenti. Dovrai accettarli, e non temerli, come una semplice prima fase del processo di apprendimento (del resto sono inevitabili). In seguito, però, dovrai imparare a riconoscere le metafore e le convenzioni abusate, lavorando per dare vita a un’opera del tutto personale.

Tutti sono creativi. Ognuno vede il mondo in un modo unico e chiunque può imparare a usare una fotocamera. Quello che ti auguro sono la pienezza dell’espressione creativa e la potenza di un’interazione profonda con il mondo. La creatività può aiutarti a raggiungere l’integrità e la pratica fotografica può insegnarti a ritrarre il mondo rivelando il tuo coinvolgimento, la tua passione, i tuoi piaceri e, a volte, le tue osservazioni dolorose.

SF MOMA Reading Room, David Ulrich

SF MOMA Reading Room, David Ulrich.

Poni domande. Esplora liberamente, informandoti su quello che non sai: otterrai un solido nutrimento per i frutti della scoperta. La ricerca di immagini non è altro che una ricerca di sé, finalizzata a comprendere la vita e a conoscere gli altri attraverso la percezione diretta, qui e ora. La ricerca stessa anima i nostri cuori e le nostre menti e, con il tempo, porta alla chiarezza.

Sii paziente e impara a vedere nel modo in cui vedi tu in prima persona: per molti fotografi e appassionati, la pratica con la fotocamera può diventare uno stile di vita.

Questo articolo richiama contenuti da Mindfulness & fotografia.

Immagine originale di apertura scattata dall’autore.

L'autore

  • David Ulrich
    David Ulrich è fotografo e autore di successo, docente di fotografia alla Chaminade University e codirettore di Pacific New Media Foundation a Honolulu, nelle Hawaii. Da oltre 40 anni tiene corsi e workshop, ha esposto in più di 75 mostre internazionali e i suoi  lavori sono stati pubblicati in libri e riviste di settore, tra cui Aperture, Manoa e Sierra Club publications.

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