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Il successo dipende da come pensi

27 Giugno 2023

Il successo dipende da come pensi

di

Qualche suggerimento per occuparti del tuo successo, frutto dell’analisi del comportamento di oltre 500 personalità illustri del Ventesimo secolo.

Suggerimenti per ottenere il successo, quello vero

  1. Quanto importa l’autodisciplina per avere successo
  2. A che cosa serve la cooperazione
  3. Perché per il successo è importante un pensiero accurato
  4. In che modo mettere a frutto l’attenzione controllata
  5. Come arrivare al successo grazie all’iniziativa personale

1. Quanto importa l’autodisciplina per avere successo

Non esiste, per il successo individuale, alcun singolo requisito più importante dell’autodisciplina.

L’autodisciplina inizia con la padronanza del pensiero. Se non controlliamo i nostri pensieri, non possiamo controllare le nostre azioni; perciò, nella sua forma più semplice, l’autodisciplina fa sì che prima pensiamo e poi agiamo. Quasi tutti fanno esattamente il contrario. La maggior parte delle persone prima agisce e poi pensa, sempre ammesso che pensi.

L’autodisciplina dà un controllo completo sulle quattordici emozioni principali, sette delle quali positive e sette negative. Le sette positive sono:

  • amore
  • sesso
  • speranza
  • fede
  • entusiasmo
  • affetto
  • desiderio

Le sette negative sono:

  • paura
  • gelosia
  • odio
  • desiderio di vendetta
  • avidità
  • rabbia
  • superstizione

Autodisciplina significa adottare abitudini costruttive e significa la padronanza completa delle abitudini, sia di quelle del pensiero sia di quelle fisiche. Sto per presentare uno dei principi più importanti collegati all’autodisciplina: l’autodisciplina richiede un bilanciamento delle emozioni del cuore con la facoltà razionale della testa. Dobbiamo imparare a consultare sia i nostri sentimenti sia la nostra ragione, quando dobbiamo prendere decisioni che riguardano i momenti più importanti della vita.

In effetti, sette delle dodici grandi ricchezze della vita sono direttamente riconducibili all’autodisciplina:

  • atteggiamento mentale positivo
  • armonia nelle relazioni umane
  • libertà dalla paura
  • speranza del successo
  • capacità di fede
  • una mente aperta a ogni argomento
  • la salute fisica

Se ancora non abbiamo stabilito che cosa vogliamo dalla vita, è giunto il momento di agire. Scriviamo il nostro scopo principale e i nostri progetti per raggiungerlo. Questo è il primo passo nell’autodisciplina. Dobbiamo renderci conto che perfino l’Intelligenza Infinita, per quanto onnipotente sia, non può aiutarci se non decidiamo che cosa vogliamo e dove vogliamo andare.

Leggi anche: Quattro segreti per avere successo nel marketing, nella professione, negli investimenti

Teniamo ben saldi i principi di questa filosofia e applichiamoli a noi stessi. Le sei divisioni (o i sei reparti) della mente che sono soggette al controllo dell’individuo sono le seguenti.

  1. L’io. È la sede della forza di volontà e agisce come una corte suprema, con il potere di ribaltare, modificare, cambiare o eliminare tutto il lavoro di tutti gli altri dipartimenti della mente.
  2. Le emozioni. Qui si genera la forza trainante che mette in moto i pensieri, i progetti e gli scopi.
  3. La ragione. Qui si possono pesare, stimare e valutare opportunamente i prodotti dell’immaginazione e delle emozioni.
  4. L’immaginazione. Qui si possono creare le idee, i progetti e i metodi per raggiungere i fini desiderati.
  5. La coscienza. Qui si può mettere alla prova la correttezza morale di pensieri, progetti e scopi.
  6. La memoria. Funge da custode di tutte le esperienze e da archivio di tutte le percezioni sensoriali e delle ispirazioni dell’Intelligenza Infinita.

Quando una persona coordina i sei dipartimenti della propria mente e li pone sotto il controllo della propria autodisciplina, si trova a possedere molto più potere di quello che la maggior parte delle persone si sogna.

Immaginiamoci forti e fiduciosi, ma calmi e comprensivi. Non importa quello che può succedere e che ci possa irritare o scoraggiare, rimarremo sempre ponderati, determinati e risoluti nella direzione del nostro scopo. Ora ripetiamo queste parole.

  • Io penso prima di agire.
  • Io penso prima di agire.
  • Io penso prima di agire.
  • Io penso prima di agire.
  • Io penso prima di agire.
  • Io penso prima di agire.
  • Io penso prima di agire.
  • Io penso prima di agire.
  • Io penso prima di agire.
  • Io penso prima di agire.

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2. A che cosa serve la cooperazione

Come l’amore e l’amicizia, la cooperazione è qualcosa che si può ricevere solo se la si dà.

Viviamo in un mondo materiale, e una delle nostre responsabilità principali è ottenere la sicurezza economica e al tempo stesso fungere da costruttori di ponti per altri. Il lavoro di squadra e uno spirito di disponibilità costano poco, in tempo e fatica, e pagano dividendi enormi, non solo in termini di denaro ma anche con le cose più preziose della vita. Questo spirito conduce al raggiungimento delle dodici ricchezze della vita:

  1. un atteggiamento mentale positivo;
  2. buone condizioni di salute;
  3. armonia nelle relazioni umane;
  4. libertà dalla paura;
  5. speranza del successo;
  6. la capacità di avere fede;
  7. una disponibilità a condividere i propri doni;
  8. un lavoro che appassiona;
  9. una mente aperta a tutto;
  10. autodisciplina;
  11. la capacità di comprendere le persone;
  12. la sicurezza economica.

Che schiera di ricchezze! Ciascuna di esse è collegata a quelle semplici parole: lavoro di squadra. Ciascuna di quelle grandi ricchezze è legata direttamente al principio di cooperazione. Impariamo a cooperare in uno spirito di disponibilità e avremo già percorso gran parte della strada per acquisire tutte quelle ricchezze.

Il lavoro di squadra volontario è l’unico tipo che porta a fini costruttivi, che garantisce la permanenza dell’energia attraverso il coordinamento degli sforzi. Spesso le persone sono costrette a cooperare per portare a compimento un piano dato o per realizzare uno scopo, a volte per necessità economica, a volte per paura, ma non continuano a dare il proprio impegno cooperativo se non per il tempo strettamente necessario per poter eliminare il motivo che le ha spinte. Il lavoro di squadra genera energia, ma se sia una forma temporanea o permanente dipende dalla motivazione che ha portato alla cooperazione. Se la motivazione ispira le persone a cooperare volontariamente, l’energia prodotta da questo tipo di lavoro di squadra durerà finché quello spirito di disponibilità prevale. Se la motivazione è una qualche forma di costrizione che obbliga le persone a cooperare, per paura o per qualche altra causa negativa, l’energia prodotta sarà temporanea. Il coordinamento delle attività individuali può produrre una grande energia fisica, ma la durata di quell’energia, la sua qualità, la sua portata e la sua intensità derivano da quel qualcosa di intangibile che chiamiamo spirito, per cui le persone lavorano insieme per il raggiungimento di un fine comune. Se lo spirito del lavoro di squadra è volontario e libero, porta alla generazione di una forza grande e duratura.

Immaginiamoci parte di una squadra molto entusiasta, piena di spirito, fede e fiducia, i cui componenti lavorano in perfetta armonia per un obiettivo comune. È una combinazione davvero imbattibile. Ora diciamo quanto segue.

  • Io coopero volontariamente e con piacere con gli altri in un lavoro di squadra proficuo.
  • Io coopero volontariamente e con piacere con gli altri in un lavoro di squadra proficuo.
  • Io coopero volontariamente e con piacere con gli altri in un lavoro di squadra proficuo.
  • Io coopero volontariamente e con piacere con gli altri in un lavoro di squadra proficuo.
  • Io coopero volontariamente e con piacere con gli altri in un lavoro di squadra proficuo.
  • Io coopero volontariamente e con piacere con gli altri in un lavoro di squadra proficuo.
  • Io coopero volontariamente e con piacere con gli altri in un lavoro di squadra proficuo.
  • Io coopero volontariamente e con piacere con gli altri in un lavoro di squadra proficuo.
  • Io coopero volontariamente e con piacere con gli altri in un lavoro di squadra proficuo.
  • Io coopero volontariamente e con piacere con gli altri in un lavoro di squadra proficuo.

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3. Perché per il successo è importante un pensiero accurato

Esaminiamo i passi del pensiero accurato, in modo da poter dirigere l’iniziativa personale e ottenere qualsiasi scopo desiderato. Il pensiero accurato si basa su due fondamenti principali:

  1. il ragionamento induttivo, che si basa sull’assunzione di fatti non noti o ipotesi;
  2. il ragionamento deduttivo, basato su fatti noti o su quelli che si crede siano fatti.

I pensatori accurati, quando hanno a che fare con i fatti, compiono questi passi importanti, al fine di rendere efficace il proprio pensiero:

  1. separano i fatti dalla fantasia e dal sentito dire;
  2. separano i fatti in classi: importanti e non importanti.

Tutte le abitudini di pensiero derivano dall’una o dall’altra di due fonti, entrambe ereditarie. La prima è l’eredità fisica. Da questa fonte, ciascuno eredita qualcosa della natura e del carattere di tutte le generazioni della specie umana che lo hanno preceduto. Questa eredità è definita dalle leggi di natura, ma in gran parte può essere modificata, in preparazione di un pensiero accurato. La seconda fonte è l’eredità sociale, che è costituita da tutte le influenze ambientali, l’istruzione, le esperienze e gli impulsi di pensiero prodotti da stimoli esterni. La parte maggiore di ogni attività di pensiero è ispirata dall’eredità sociale, il che equivale a dire che la maggior parte del nostro pensiero è preparata su misura per noi da altri.

Il pensiero accurato è una risorsa inestimabile, che non si può acquistare con il denaro o prendere a prestito da altri. Ciascuno deve raggiungerla da sé mediante le abitudini più rigorose dell’autodisciplina, raccolte, organizzate e messe alla prova attraverso le esperienze di uomini e donne di successo in ogni ambito possibile.

Nel trasmettere al cervello un’immagine chiara di ciò che desidera venga tradotto nel suo equivalente fisico, la persona deve intraprendere quattro passi importanti, tutti facili da seguire e soggetti al controllo individuale. Sono i seguenti.

  1. Adottare uno scopo principale ben definito.
  2. Creare un piano pratico per la realizzazione di quello scopo.
  3. Costituire un’alleanza con altri le cui esperienze, capacità o influenze possono essere necessarie per raggiungere lo scopo.
  4. Mettersi immediatamente in moto e perseverare nel portare a compimento il piano.

Il pensiero deve essere ben sostenuto dalle emozioni, la più potente delle quali è l’emozione della fede. Si può fornire al pensiero il sostegno necessario mediante l’applicazione di otto principi di questa filosofia.

  1. Determinazione di scopo. Iniziamo con questo principio, adottando un obiettivo in base a una motivazione ben definita o a un desiderio del suo raggiungimento.
  2. La Master Mind. Dobbiamo allearci con altri, che possiedano l’istruzione, le capacità e l’esperienza necessarie per aiutarci a raggiungere il nostro scopo ben definito.
  3. Iniziativa personale. Dobbiamo applicare questo principio prendendo l’iniziativa e seguendo i nostri piani per realizzare il nostro scopo.
  4. Visione creativa. Bisogna utilizzare questo principio, attraverso la facoltà dell’immaginazione, come ausilio nella scelta degli alleati nella Master Mind e per la costruzione di piani originali per realizzare il nostro scopo.
  5. Autodisciplina. Questo principio ci può garantire che ogni facoltà della mente sia organizzata e orientata verso il raggiungimento del nostro scopo principale, e ci impedirà di gettare la spugna quando le cose diventassero difficili.
  6. Fede applicata. Dobbiamo applicare questo principio per avere la speranza e la fiducia in noi stessi necessarie per perseverare con continuità nel seguire i nostri piani e per entrare in contatto con l’Intelligenza Infinita e avere la saggezza necessaria.
  7. Una personalità piacevole. Dobbiamo applicare questo principio come strumento per influenzare altri a cooperare e per far vedere ad altri le nostre idee o i nostri piani, con la minima resistenza possibile.
  8. L’abitudine di fare sempre qualcosa di più. Dobbiamo applicare questo principio come strumento per crearci alleati amichevoli e guadagnarci il diritto di chiedere la cooperazione di altri, mettendoli nella condizione di desiderare di cooperare con noi.

L’applicazione combinata di questi otto principi, se sostenuta da un pensiero accurato, costituisce il pensiero organizzato del livello più elevato noto all’umanità. Come è possibile che venga definitivamente sconfitto chi ha acquisito la capacità di tramutare ogni emozione, ogni sentimento, ogni paura e ogni preoccupazione in una forza trainante positiva per la realizzazione di obiettivi ben definiti? Questo è precisamente quello che il pensiero organizzato vi consente di fare: organizza tutte le facoltà della mente e le condiziona per l’espressione della fede. I pensieri sono cose, ha detto il grande filosofo e, ancora una volta, il pensiero è l’unico potere su cui il Creatore ha dato a ognuno un controllo completo.

Come cercatori della verità, immaginiamoci come persone sempre in grado di riconoscere i fatti, buoni e cattivi. Non ci facciamo impressionare dal sentito dire e siamo padroni delle nostre emozioni, capaci di organizzare i nostri pensieri per il raggiungimento positivo del nostro obiettivo. Pensiamo e ripetiamo varie volte ogni giorno questa frase.

  • Sono in grado di organizzare i miei pensieri e le mie emozioni in una forza positiva che mi guida verso il mio obiettivo.
  • Sono in grado di organizzare i miei pensieri e le mie emozioni in una forza positiva che mi guida verso il mio obiettivo.
  • Sono in grado di organizzare i miei pensieri e le mie emozioni in una forza positiva che mi guida verso il mio obiettivo.
  • Sono in grado di organizzare i miei pensieri e le mie emozioni in una forza positiva che mi guida verso il mio obiettivo.
  • Sono in grado di organizzare i miei pensieri e le mie emozioni in una forza positiva che mi guida verso il mio obiettivo.
  • Sono in grado di organizzare i miei pensieri e le mie emozioni in una forza positiva che mi guida verso il mio obiettivo.
  • Sono in grado di organizzare i miei pensieri e le mie emozioni in una forza positiva che mi guida verso il mio obiettivo.
  • Sono in grado di organizzare i miei pensieri e le mie emozioni in una forza positiva che mi guida verso il mio obiettivo.
  • Sono in grado di organizzare i miei pensieri e le mie emozioni in una forza positiva che mi guida verso il mio obiettivo.
  • Sono in grado di organizzare i miei pensieri e le mie emozioni in una forza positiva che mi guida verso il mio obiettivo.

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4. In che modo mettere a frutto l’attenzione controllata

Il successo tutti gli ambiti più elevati delle attività individuali si ottiene con l’applicazione della forza del pensiero opportunamente organizzata e orientata a fini ben definiti. E la forza, che sia forza del pensiero o forza fisica, si ottiene con la concentrazione di energia. La concentrazione sul proprio scopo principale proietta un’immagine chiara di quello scopo sulla parte subconscia della mente e ce la mantiene finché non viene presa in carico dal subconscio e seguita dall’azione. Quindi la preghiera può essere espressa come concentrazione su un obiettivo ben definito e con le abitudini più rigorose dell’autodisciplina attraverso i fattori seguenti.

  1. Determinazione di scopo, il punto di partenza.
  2. Immaginazione, che illumina e rispecchia nella mente l’oggetto del proprio scopo in modo tanto chiaro che non si possa fraintenderne la natura.
  3. L’emozione del desiderio attivata fino a che non raggiunge le proporzioni di un desiderio bruciante a cui non verrà negata la realizzazione.
  4. Fede nel raggiungimento dello scopo, ottenuta grazie alla convinzione nella sua realizzazione, tanto forte che ci si può già vedere in possesso di quell’oggetto.
  5. Forza di volontà, applicata con continuità a sostegno della fede.

Si dà inizio all’atto dell’attenzione controllata sapendo precisamente che cosa si desidera ottenerne, poi si procede saturando la mente con quel desiderio, dandogli la precedenza su ogni altro pensiero e richiamandolo alla mente ripetutamente con discussioni con la Master Mind e nella riflessione individuale. Per dirlo con termini colloquiali e familiari, si controlla l’attenzione su un dato argomento pensandolo, parlandone, mangiandolo, bevendolo, dormendo con esso e così facendone un’ossessione, giorno e notte. In questo modo, l’oggetto dei propri desideri viene spinto a forza nella mente subconscia, quella facoltà fuori dal comune che lavora mentre si dorme così come quando si è svegli. Alla fine la mente subconscia acquisisce questi desideri ossessivi e li traduce in progetti pratici, grazie ai quali possono essere realizzati, ritrasferendo quei progetti alla mente cosciente sotto forma di idee che lampeggiano nella mente nei momenti più inattesi.

La filosofia del successo, di Napoleon Hill

Un libro per acquisire e padroneggiare le abilità fondamentali che servono a percorrere il cammino che porta verso il successo.

L’attenzione controllata, quando è focalizzata sull’oggetto dello scopo principale ben definito, è un mezzo per l’applicazione positiva del principio di autosuggestione. Non esistono altri mezzi che consentano di giungere allo stesso risultato. La differenza fra l’attenzione controllata e l’attenzione non controllata è molto grande: è la differenza fra alimentare la mente con materiali di pensiero che produrranno quello che si desidera, da una parte, e, dall’altra, trascurare la mente e lasciare che si nutra di materiali di pensiero che produrranno ciò che non si desidera. La mente non resta mai inattiva, nemmeno durante il sonno. Lavora continuamente, reagendo alle influenze che la raggiungono. Perciò l’obiettivo dell’attenzione controllata è tenere occupata la mente con materiali di pensiero che possano essere utili per raggiungere l’oggetto del proprio desiderio.

Visualizziamoci vividamente ed emotivamente come la persona che desideriamo essere, come se fossimo in possesso di ciò che desideriamo. Teniamo ben fermo quel pensiero meraviglioso. Concentriamoci sulla sensazione entusiasmante. Ripetiamo le parole seguenti, diverse volte ogni giorno.

  • Per me è davvero facile ed elettrizzante concentrare tutti i miei pensieri su una sola cosa: il mio obiettivo.
  • Per me è davvero facile ed elettrizzante concentrare tutti i miei pensieri su una sola cosa: il mio obiettivo.
  • Per me è davvero facile ed elettrizzante concentrare tutti i miei pensieri su una sola cosa: il mio obiettivo.
  • Per me è davvero facile ed elettrizzante concentrare tutti i miei pensieri su una sola cosa: il mio obiettivo.
  • Per me è davvero facile ed elettrizzante concentrare tutti i miei pensieri su una sola cosa: il mio obiettivo.
  • Per me è davvero facile ed elettrizzante concentrare tutti i miei pensieri su una sola cosa: il mio obiettivo.
  • Per me è davvero facile ed elettrizzante concentrare tutti i miei pensieri su una sola cosa: il mio obiettivo.
  • Per me è davvero facile ed elettrizzante concentrare tutti i miei pensieri su una sola cosa: il mio obiettivo.
  • Per me è davvero facile ed elettrizzante concentrare tutti i miei pensieri su una sola cosa: il mio obiettivo.
  • Per me è davvero facile ed elettrizzante concentrare tutti i miei pensieri su una sola cosa: il mio obiettivo.

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5. Come arrivare al successo grazie all’iniziativa personale

L’iniziativa personale è necessaria per l’applicazione dei quattro grandi principi del successo personale.

  1. Ispira a scegliere uno scopo importante e ben definito e a realizzarlo attraverso un piano d’azione ben definito.
  2. Fornisce all’abitudine di farsi in quattro le molle per l’azione.
  3. Ispira l’organizzazione di una alleanza Master Mind.
  4. Libera la mente perché possa essere guidata dalla fede applicata.

Questi quattro principi non avrebbero alcun valore se alle loro spalle non avessero l’iniziativa personale.

L’iniziativa personale nasce dalla motivazione. Il Creatore ha fornito all’umanità molti metodi ingegnosi per attuare il piano divino per il progresso umano. Uno di questi è impiantare nella mente di un uomo motivazioni attraenti che lo inducano a fare del suo meglio.

Amore, sesso e desiderio di sicurezza economica sono le tre motivazioni che spingono maggiormente gli esseri umani ad agire in base all’iniziativa personale. Attraverso le motivazioni combinate di amore e sesso il Creatore ha provveduto al perpetuarsi della vita umana. Sono state rese così attraenti che praticamente nessuno ha la possibilità di respingere la loro influenza.

La vera educazione non dipende interamente da fonti accademiche. La maggior parte dell’educazione pratica dipende dall’esperienza umana, dalla lotta, dal tentare, fallire e poi provare di nuovo. La parola educazione viene dal latino educo, che significa tirar fuori, estrarre, sviluppare dall’interno. La maggiore ispirazione allo sviluppo dall’interno è quella che fornisce una motivazione a creare, costruire, accumulare proprietà e fornire occupazione e opportunità ad altri. Questo tipo di motivazione ci ha dato i nostri uomini più istruiti. Se svolgiamo il nostro lavoro come sono convinto possiamo, tutto il mondo sarà più ricco grazie alla nostra fatica, non solo di cose materiali ma anche di comprensione spirituale, senza la quale nessuna forma di ricchezza può durare a lungo.

Vediamoci vividamente come persone intraprendenti. Abbiamo uno scopo importante e ben definito, sappiamo dove stiamo andando e ci siamo messi in marcia. Nulla può impedirci di agire sempre per realizzare i nostri obiettivi.

Ora ripetiamo le parole seguenti.

  • Io agisco e mi muovo costantemente verso i miei obiettivi.
  • Io agisco e mi muovo costantemente verso i miei obiettivi.
  • Io agisco e mi muovo costantemente verso i miei obiettivi.
  • Io agisco e mi muovo costantemente verso i miei obiettivi.
  • Io agisco e mi muovo costantemente verso i miei obiettivi.
  • Io agisco e mi muovo costantemente verso i miei obiettivi.
  • Io agisco e mi muovo costantemente verso i miei obiettivi.
  • Io agisco e mi muovo costantemente verso i miei obiettivi.
  • Io agisco e mi muovo costantemente verso i miei obiettivi.
  • Io agisco e mi muovo costantemente verso i miei obiettivi.

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Questo articolo richiama contenuti da La filosofia del successo.

Immagine di apertura di Alex Hudson su Unsplash.

L'autore

  • Napoleon Hill
    Napoleon Hill è uno dei fondatori del genere letterario self-help. La sua fama è internazionale e intramontabile. Pensa e arricchisci te stesso è il suo best seller assoluto con oltre 60 milioni di copie vendute nel mondo.

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